Colonscopia totale in sedazione profonda. La colonscopia è un esame diagnostico che consente lo studio di tutto il tratto terminale dell’apparato digerente (grosso intestino ossia retto e colon) e in taluni casi anche dell’ultimo tratto del piccolo intestino (il Tenue)

Si inserisce dall’ano una piccola sonda del diametro di circa un centimetro, flessibile, che viene fatto avanzare delicatamente e lentamente previa insufflazione di aria in modo da distendere le pareti del viscere.

Negli ultimi anni, per garantire un miglior comfort al paziente, l’insufflazione di aria è stata sostituita con anidride carbonica (CO2), la quale ha la capacità di essere riassorbita rapidamente dai tessuti. Il colon è costituito dagli ultimi 150 o 180 centimetri di intestino, terminanti nel retto e l’ano.

Per poter avere una migliore accuratezza diagnostica è IMPORTANTE che il paziente segua scrupolosamente le indicazioni circa una corretta preparazione che consiste nei giorni precedenti ad una dieta povera di scorie (frutta e verdure) e all’assunzione, il giorno prima, di una soluzione salina che permette una pulizia delle pareti del tratto intestinale che dovrà essere studiato (PREPARAZIONE MECCANICA)

Nei giorni precedenti la colonscopia il paziente potrà assumere regolarmente i suoi farmaci ad eccezioni degli integratori a base di ferro.

Per ciò che riguarda gli anticoagulanti o antiaggreganti (come aspirina, persantin, coumadin, sintrom, plavix, ecc), sarà necessario rivolgersi al medico per definirne la modalità di sospensione nei giorni precedenti la procedura. 

Per rendere la procedura più confortevole, al paziente viene somministrato per via endovenosa un farmaco (midazolam) che determina una sedazione cosciente.

La colonscopia è generalmente ben tollerata, ma durante la procedura è possibile avvertire fenomeni transitori di meteorismo o crampi. In altri casi laddove si ravvede un paziente particolarmente agitato o ansioso per l’esecuzione dell’esame endoscopico si propone al paziente la somministrazione di un farmaco (propofol) ad opera dell’anestesista che determina una sedazione profonda.

Durante la colonscopia si possono eseguire biopsie e laddove se ne ravveda l’esigenza anche l’asportazione di neoformazioni polipoidi che poi verranno inviate all’esame istologico.

Sarà quindi necessario che il paziente porti con sé degli esami ematici che mostrino un corretto asset coagulativo.

La colonscopia è una procedura sicura. Durante la polipectomia possono verificarsi delle complicanze (perforazione intestinale, emorragia) estremamente rare dell’ordine di 1/1000. In tal caso si rende necessario il ricovero in osservazione e in alcuni casi un intervento chirurgico.

Se dovete fare una colonscopia, rivolgetevi con fiducia al Dr. Alessanro Arturi. Pre prenotazioni, visitate la sezione Contatti