ADENOCARCINOMA DEL COLON

Il carcinoma del colon retto rappresenta una delle più frequenti cause di morte per neoplasia nei paesi occidentali. La sua incidenza è in aumento in tutto il mondo ed in Europa vengono diagnosticati ogni anno 200.000 casi.
Tale neoplasia è rara prima dei 40 anni, presentandosi più frequentemente intorno ai 60 anni. L’incidenza nei due sessi non mostra differenze per quanto riguarda la localizzazione colica, mentre a livello rettale sembra essere leggermente più frequente nel sesso maschile. Le sedi più colpite sono il retto (50% dei casi) ed il sigma (20% dei casi), il colon ascendente ed il trasverso con la flessura splenica sono interessati rispettivamente nel 16% e nell’8% dei casi. Per tale motivo la prevenzione ha una funzione importantissima per una diagnosi precoce favorendo così una terapia efficace e risolutiva. Se hai 50 anni e se hai in famiglia qualcuno che ha avuto un carcinoma del colon-retto, ricorda, sottoponiti ad una visita specialistica proctologica e ad una colonscopia. LA PREVENZIONE PUO’ SALVARE LA VITA

ETIOPATOGENESI:

E’ comunque accertato che oltre il 95% dei tumori colo-rettali nasce da un polipo benigno, cioè da un adenoma. Nel contesto del polipo le cellule si trasformano, per effetto di successive mutazioni geniche, seguendo un lungo cammino che passa attraverso stadi progressivamente ingravescenti di displasia, fino ad arrivare alla neoplasia maligna, cioè al carcinoma, in un lasso di tempo non inferiore a 5-10 anni. Un’eccezione è rappresentata da cancri che complicano alcune malattie infiammatorie intestinali, in cui la neoplasia insorge su displasia in assenza di polipi. Da queste osservazioni scaturisce l’importanza dell’endoscopia, che consente di identificare tutte le lesioni sospette ed asportare i polipi benigni prima che degenerino in tumore maligno.